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lunedì 19 novembre 2018

13. I NUMERI

Di seguito alcuni numeri che afferiscono alla lampada.
  • 168: pagina del catalogo Ikea in cui si trova "Mullbacka" (la lampada in esame)
  • 60: sono i Watt tipici per una lampada da tavolo
  • 700: lumen corrispondenti ad una classica lampadina ad incandescenza da 60 Watt
  • 1: il numero di lampadine tipicamente necessarie per una lampada da tavolo efficiente

giovedì 8 novembre 2018

4. LAMPADA ad ARCO

Lampada ad arco è un’opera di Giacomo Balla realizzata con l’intento di indagare la natura della radiazione luminosa artificiale.
L’utilizzo di un soggetto banale e comune come una lampada elettrica fu una scelta teorica del pittore. Era infatti sua intenzione esaltare l’utilizzo dell’energia elettrica e dimostrare che vi era della bellezza anche nell’emissione luminosa di una lampada industriale. Lo stesso artista dichiarò che era sua intenzione dimostrare la superiorità di un bagliore elettrico rispetto all’ispirazione prodotta da un chiaro di luna romantico. 


Le precisazioni di Balla furono scritte in una lettera indirizzata a Alfred Barr jr, nel 1954, in seguito all’acquisizione dell’opera da parte del MoMA.
In questa dichiarazione si colgono gli intenti della poetica modernista che verranno pubblicati nel Manifesto del Futurismo sul quotidiano Le Figaro di Parigi il 20 febbraio 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. 


[Giacomo Balla, Lampada ad arco, 1909-1911, Museum of Modern Art (MoMa)]

lunedì 5 novembre 2018

2.I CATALOGHI

Nelle lunghe serate di lavoro protratto, o quando ti attardi con un libro alla scrivania, l'alleata che crea l'atmosfera perfetta e salva la tua vista è la lampada da tavolo.


Con gli anni, però, tale lampada è passata dall'essere un oggetto puramente funzionale, fine a se stessa, ad essere un elemento di design.

Di seguito una serie di manifesti/pubblicità, posti in ordine cronologico di pubblicazione.

(Eclisse, di V. Magistretti, 1967)


 (Atollo, di V. Magistretti, 1977)



(Tolomeo di Artemide, di M. DeLucchi e G. Fassina, 1986)


(LZF, di M. Calvo e S. Tothill, 2016)

1.I NOMI della cosa

ETIMOLOGIA: dal latino lampas che deriva dal greco λάμπω, cioè "splendere". I Greci applicarono questo nome genericamente ad ogni cosa che splendeva o facesse luce, e in particolare ad una fiaccola, che era portata dalla gioventù Ateniese in una corsa detta appunto <<corsa delle lampade>>, nella quale il vincitore doveva oltrepassare i suoi competitori senza spegnere il suo lume. Oggi la parola ha valore di nome generico col quale si indicano vari tipi di sorgenti luminose artificiali. 

Esploriamo una serie di sinonimi in lingua italiana, più le corrispettive traduzioni nelle altre maggiori lingue mondiali:
Mullbacka
(IKEA)

Lampada da tavolo
Abat-jour
Lanterna

X
(dialetto)

Table lamp
Desk lamp

Lampe de table 
(FRA)

Tischlampe
(GER)